...infine, un cenno di natura personale accompagna questa edizione. Per uno strano gioco del tempo, dove un passato quasi dimenticato si è ritrovato, per caso, a interrogare un presente senza più parole, vorrei che questo lavoro di un'epoca davvero lontana portasse con sé nel tempo il ricordo di mio figlio Duccio, che nella sua breve vita è riuscito a insegnarmi più cose di quanto io abbia saputo fare con lui.
Riccardo Ruschi - premessa a Scritti di Estetica di Friedrich Hölderlin
Un presente senza più parole
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