Il libro è l'espressione più definitiva e più armoniosa della libertà, perché è una voce che non può essere soffocata, se non con la distruzione brutale di ogni identità. "Quod scripsi, scripsi". Il testo scritto rimane, la parola sparisce ed è abitualmente smentita da chi l'ha effettivamente pronunziata. Ma il testo stampato esprime la verità di un pensiero e l'autenticità di una convinzione, realizza un dialogo silenzioso e spirituale. Tutta l'umanità, attraverso il libro è la casa comune sempre aperta e accogliente.

Il libro lega in una comune memoria chi lo scrive e chi lo legge; si differenzia dalle forme di stampa perioodica, effimere e categoriche. La compagnia del libro informa il tempo e la coscienza, nutre le energie e facilita il superamento di tappe esistenziali; ci sono libri per i piccoli, per i giovani, per gli adulti. Da una tappa all'altra si presenta un libro, che ci porta per mano, un "manuale" per così dire!

 

 

Réginald Grégoire, alla Mostra del Libro e della Stampa Antichi, Milano Palazzo della Permanente 1990