Milioni di libri usati per addestrare i modelli dell'AI
Librai e lettori del mondo al bivio
NON VOGLIAMO CHE SI SAPPIA COSA STIAMO FACENDO
"Non vogliamo che si sappia che stiamo facendo questo lavoro" scriveva Antrhopic: distruggere milioni di libri per addestrare i loro processi, non avrebbe fatto buona pubblicità alle aziende di AI generativa.
Per tenere nascoste le loro operazioni, sono sorte dapprima aziende come ISBNdb che si offriva di acquistare libri in blocco, a colpi di migliaia di libri, per fornirli alle compagnie di AI, in modo da proteggere la loro reputazione grazie ad accordi di riservatezza particolari.
Erano tutti perfettamente consapevoli che "Leggere sui giornali che le compagnie AI distruggono milioni di libri, non sono titoli che risultano molto simpatici".
PRATICHE OSCURE CONTRO I LIBRI (E GLI UMANI)
In questo momento, dalle informazioni che possiamo raccogliere, questi acquisti si sono frammentati, ma non sono affatto diminuiti.
I clienti di facciata si presentano sulle piattaforme italiane di Ebay, Abebooks, IBS-Feltrnelli. Sono loro a piazzare acquisti "insoliti", ma non così massivi da creare inquietudine. Le manovre per non sollevare sospetti, tiene librai e lettori tranquilli?
Al momento, l'unico caso noto portato davanti ai tribunali è stato Anthropic, ma la pratica continua e sembra essersi diffusa esponenzialmente.
Zoom Books è il nome che ritorna nelle testimonianze di librai in tutto il mondo e, seppure pubblicamente accusata dal Publisher Lunch, la compagnia si sarebbe dichiarata dissociata dai sospetti.
Non è certo l'unica. Acirassi Books, 2077AI, Wade Ventures LLC sono alcuni dei nomi che ricorrono nei forum dei librai: allarmati per il destino oscuro dei loro libri, in molti tentano di fare luce su ciò che sta accadendo.
CHI PROTEGGE I LIBRI PROTEGGE L'UMANITA'
Abbiamo personalmente chiesto un'opinione all'Associazione Librai Antiquari Italiani ma la loro voce tende a minimizzare il fenomeno sostenendo che "non riguarda attualmente il mercato italiano del libro antico e raro".
Se è vero che i libri vittime di queste prassi sono testi di saggistica pubblicati dagli anni '70 agli anni '90, questo è forse un fatto meno grave?
I libri che vengono macinati nel sistema non sono ancora edizioni rare o testi introvabili: sono per questo meno degni di tutela?
Noi crediamo il contrario. Crediamo che sia il momento di allargare lo sguardo e tracciare una linea più netta tra i contenuti creati dall'uomo e quelli dati in pasto alle macchine, rimettendo l'umanità al centro. E fino a quando non saranno i legislatori a parlare, il compito di difendere il libro spetta a librerie e lettori.
FONTI: Articoli
https://www.yahoo.com/news/science/articles/ai-companies-anonymously-buying-destroying-214249784.html
https://x.com/bradrcarson/article/2082295132657774744
https://www.theatlantic.com/technology/2026/08/ai-companies-buying-used-books-for-data/688167/
https://www.artshub.com.au/news/opinions-analysis/ai-companies-are-destroying-old-and-rare-books-who-can-stop-them-2868910/
https://www.ocregister.com/2026/08/21/ai-companies-are-destroying-more-books-than-you-think-says-bookseller/
https://www.odt.co.nz/news/opinion/destroying-books-a-unique-tragedy-sragjexk
https://elle.in/life-culture/opinion/ai-destroying-books-human-creativity-machine-fuel-12395596
FONTI: Video
https://www.youtube.com/watch?v=KzQmcFO-0jo
https://www.facebook.com/watch/?v=920324171149099
Immagine in copertina: Jan Woutersz Stap Allegorie des Winters
